Tuesday 5 october 2010 2 05 /10 /Ott /2010 15:02

 a-pelo-d-acqua.jpg

 

   

“C’era una volta un villaggio di creature che vivevano

nel fondo di un gran fiume di cristallo. 


 La corrente del fiume scorreva silenziosamente su tutte le

creature, giovani e vecchie, ricche e povere, buone e malvage, in
quanto la corrente seguiva il suo corso, conscia soltanto della propria
essenza di cristallo.
 
Ogni creatura si avvinghiava strettamente, come poteva, alle
radici e ai sassi del letto del fiume, poiché avvinghiarsi era il loro
modo di vivere, e opporre resistenza alla corrente era ciò che ognuna
di esse aveva imparato fin dalla nascita.

Ma finalmente una delle creature disse: “Sono stanca di
avvinghiarmi. Poiché, anche se non posso vederlo con i miei occhi,
sono certa che la corrente sappia dove sta andando, lascerò la presa e
consentirò che mi conduca dove vorrà. Continuando ad avvinghiarmi
morirò di noia”.
 
Le altre creature risero e dissero: “Sciocca! Lasciati andare e la
corrente che tu adori ti scaraventerà rotolandoti fracassata contro le
rocce, e tu morirai più rapidamente che per la noia”.
 
Quella però non dette loro ascolto e, tratto un respiro, si lasciò
andare e subito venne fatta rotolare dalla corrente e frantumata
contro le rocce.

Ciò nonostante, dopo qualche tempo, poiché la creatura si
rifiutava di tornare ad avvinghiarsi, la corrente la sollevò dal fondo,
liberandola, ed essa non fu più né contusa né indolenzita.

E le creature più a valle nel fiume, per le quali era un’estranea,
gridarono: “Guardate, un miracolo! Una creatura come noi, eppure
vola! Guardate il Messia, venuto a salvarci tutte!”.

E la creatura trascinata dalla corrente disse: “Io non sono un
Messia più di voi. Il fiume si compiace di sollevarci e liberarci, se
soltanto osiamo lasciarci andare. La nostra missione vera è questo
viaggio, questa avventura”.

Ma le altre gridarono più che mai “Salvatore”, sempre
avvinghiandosi nel frattempo alle rocce, e, quando tornarono a
guardare, il Messia era scomparso, ed esse rimasero sole a intessere
leggende su un Salvatore”
 

Richard Bach 1977 - Illusioni
Di Sw. Jivan Mukta
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Thursday 16 september 2010 4 16 /09 /Set /2010 19:34

stone1.jpg

 

... un paio di sculture di sassi in equilibrio ...


stone2.jpg

 

... piccole ma belle.

 

Giusto un tocco Zen in un bellissimo torrente.

Di Sw. Jivan Mukta
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Tuesday 14 september 2010 2 14 /09 /Set /2010 23:55

Faccio ritorno a questo Blog dopo un periodo di pausa, mi scuso con i lettori, ma per diversi motivi, tra i quali un trasloco durante il quale avevo il computer imballato, non ho potuto curare il blog.

 

In questi mesi ho dipinto altri ritratti di Osho, questo incredibile e meraviglioso Maestro di Realtà.

 

Li condivido con voi ...

 

Quadro Osho 2

 

... questo è il più "realistico" ... il più fedele all'immagine originale ...

 

quadro osho 1

 

... questo è un po' più misterioso ... :-)

 

Nuvola1.jpg

 

... e questo è più divertente e poetico assieme: è il volto di Osho che si fonde con le nuvole ... una Nuvola Bianca.

 

Un saluto a tutti i lettori/visitatori e a presto.

 

Namaste.

Di Sw. Jivan Mukta
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Saturday 17 april 2010 6 17 /04 /Apr /2010 10:13

http://benvenutiinparadiso.files.wordpress.com/2009/07/09-masolino-temptation.jpg

 

 

L'ultima cosa da ricordare è questa:

 

in un rapporto d'amore

quando qualcosa va storto

dài subito la colpa all'altro.

Se le cose non vanno come vorresti tu

il responsabile è l'altro.

Ma questo distrugge ogni possibilità di crescita.


Ricordati: il responsabile sei sempre e solo tu - 

cambia te stesso.

Liberati da quelle tue qualità che ti creano guai.

Fa dell'amore un'autotrasformazione.


Proprio come insegnano nei corsi per commessi:

il cliente ha sempre ragione.

Per questo ti voglio dire:

nel mondo del rapporto d'amore

tu hai sempre torto

e l'altro ha sempre ragione.


Ed è così che si sentono gli amanti.

Se c'è vero amore si sentono sempre così: 

c'è qualcosa in me di sbagliato se le cose non vanno.

E questa è la sensazione di entrambi!


Così crescono

e i centri si aprono,

e i confini si dissolvono.


Quando invece pensi che è l'altro ad essere in torto

ti chiudi soltanto, e chiudi anche l'altro.

E l'altro pensa anche lui che la colpa è tua.


E questo è un pensiero contagioso.

Perchè se pensi che è l'altro ad essere in torto

anche se non lo dici e gli stai sorridendo

anche se non mostri affatto di pensare che è colpa sua

l'altro capisce, i gesti, la faccia che fai.


Anche se sei un attore, un grandissimo attore

e sai creare le espressioni che vuoi

sai atteggiarti,

il subconscio continua a lanciare il messaggio:

E' colpa tua!

E quando dici che è colpa dell'altro

anche l'altro comincia a pensare che è tutta colpa tua.


I rapporti si arenano sempre su questo scoglio.

E così la gente si chiude.

Se dici a qualcuno che ha torto

egli comincia a proteggersi e a salvaguardarsi.

E si arriva alla chiusura totale.

 

masaccio1.jpg


Ricordati bene: in amore la colpa è sempre tua.

Allora si apre uno spiraglio,

allora l'altro si sentirà come te.


(...)

 

OSHO

 

La Mia Via - La Via delle Nuvole Bianche

http://img390.imageshack.us/img390/7771/amore4mu8.jpg

 

Di Sw. Jivan Mukta
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Friday 2 april 2010 5 02 /04 /Apr /2010 20:46

Ritratto-Osho-1.JPG

Tecnica mista su tela (100x120)

 

 

Questo quadro, come tutto questo Blog, è una Condivisione interattiva del mio percorso meditativo e del mio Amore verso il Maestro Osho, con tutti voi che, quotidianamente, visitate questo sito.

Grazie per la visita e buon proseguimento.

Nemastè,

 

Sw. Jivan Mukta

 


 


 

 

 


Di Sw. Jivan Mukta
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Sunday 21 march 2010 7 21 /03 /Mar /2010 10:35


Nuvola Bianca


"O
sho
 nasce a Kuchwada, In India Centrale, l'11 dicembre 1931. Fin dalla più tenera età, si pone di fronte alla vita come spirito libero. Insofferente alle regole e alle norme imposte, rifiuta la fede della famiglia, di religione giainista, e sfida sempre e comunque il potere costituito e chi lo rappresenta. 
L
a sua ricerca della verità raggiunge il suo culmine all'età di ventun anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall'uomo:l'illuminazione. Descritta in oriente come "l'istante in cui la goccia si fonde nell'oceano, e l'oceano si riversa nella goccia", per noi occidentale è molto arduo avvicinarsi a comprendere questo fenomeno. Osho stesso ne parla come di un'esperienza "orgasmica", assolutamente inaccessibile, per sua stessa natura, alla mente razionale. La goccia che si versa nell'oceano, e si fonde con esso, diventando l'oceano."


Bhagwan,
perchè la tua via è chiamata 
la via delle nuvole bianche?
 
Buddha era in punto di morte, e qualcuno gli chiese:
Quando un Buddha muore, dove va?
Sopravvive? O semplicemente sparisce nel nulla?
E non è una domanda nuova:
è una delle più antiche, fatta e ripetuta infinite volte.
 
E' detto che Buddha rispose:
Svanisce come una nuvola bianca.
 
Proprio questa mattina
c'erano nuvole bianche nel cielo.
Adesso non ci sono più.
Dove sono andate? Da dove venivano?
Come si evolvono e poi si dissolvono?
 
Una nuvola bianca è un mistero -
il suo andare e venire, il suo semplice essere.
Questo è il primo motivo per cui ho chiamato la mia via
la via delle nuvole bianche.
Ma ci sono anche altri motivi ed è bene meditarli, prenderli in 
considerazione.
 
Una nuvola bianca esiste senza radici,
è un fenomeno che non ha radici da nessuna parte,
non ha terreno su cui poggiare,
o ha radici nel nulla.
Eppure esiste.
 
L'intera esistenza è simile ad una nuvola bianca,
esiste senza radici, senza causa,
senza uno scopo finale: esiste in quanto mistero.
 
E in realtà una nuvola bianca non ha una strada propria;
si lascia trasportare dal vento.
Non va da nessuna parte, non ha destinazione,
Non ha un fine.
Non riuscirai mai a deludere una nuvola bianca
perchè dovunque essa arrivi quella è la meta.
 
Se tu hai una meta sarai inevitabilmente frustrato.
E più la mente è orientata verso una meta
più vi sarà angoscia, ansia e frustrazione -
perchè una volta stabilita una meta
ti muovi con una destinazione già fissata.
 
E il Tutto esiste senza un destino da realizzare.
Non sta andando da nessuna parte
perchè nel Tutto non c'è nè meta nè fine.
 
E quando tu hai un fine
sei contro il Tutto
- ricordatelo bene -
e sarai certamente frustrato.
Non si può vincere contro il Tutto. 

 

OSHO 

LA MIA VIA
 
La Via delle Nuvole Bianche  



http://i250.photobucket.com/albums/gg243/eliud_systematic/Sun_in_white_cloud.jpg


Brano tratto dal testo: OSHO - La mia via - La Via delle Nuvole Bianche (Ed. Mediterranee) 
Di Sw. Jivan Mukta
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Monday 15 march 2010 1 15 /03 /Mar /2010 09:29
http://barbaraland.files.wordpress.com/2008/03/lunaaa5.jpg


La morte è la soglia nel divino; è il nome della soglia del tempio di Dio. Chi medita muore di sua volontà.

Esistono due tipi di morte. La prima è la morte comune: tutti muoiono. Questa non è la morte del mistico. La morte comune accade contro di te, vi entri con estrema riluttanza. Non ci vuoi entrare, ti aggrappi alla vita; non ti apri a quell'abbraccio, non sei disponibile a quell'incontro. Ecco perchè continui a lasciartene sfuggire l'essenza.

Sei morto molte volte, ma ogni volta eri così ossessionato dalla vita che non hai potuto vedere cosa fosse la morte. I tuoi occhi erano focalizzati sulla vita, ti aggrappavi alla vita. Venivi trascinato via, e il solo modo per completare quel processo è stato renderti inconsapevole.

Quando un chirurgo deve operarti, ti fa l'anestesia, per renderti inconsapevole. E' ciò che la morte ha fatto da secoli, dall'eternità. Se non puoi entrarci con gioia, danzando, scatta un'anestesia implicita all'organismo: prima di morire perde coscienza.

Ecco perchè non ricordi le tue vite passate: diventi così inconsapevole, prima di morire, da chiudere quel capitolo. Se una persona riesce a morire consapevolmente, pienamente attenta e presente, ricorderà le sue vite passate. E' così che l'India ha scoperto che non esiste un'unica incarnazione: abbiamo vissuto milioni di volte.

Nessuno di voi è nuovo su questa Terra, siete tutti pellegrini antichi nel tempo; ma ogni volta siete morti profondamente riluttanti, inconsapevolmente, di conseguenza avete dimenticato ogni cosa.

Il mistico muore volontariamente. E muore prima che la morte effettiva accada, muore in meditazione. Gli amanti conoscono un po' di questa morte, poichè il cinquanta per cento dell'amore è morte.

Ecco perchè l'amore è vicinissimo alla meditazione. Gli amanti conoscono qualcosa dello stato meditativo, inconsapevoli di essersi imbattuti in esso. Gli amanti conoscono il silenzio, l'immobilità; conoscono l'assenza di tempo, ma è qualcosa in cui si sono imbattuti, non è parte della loro ricerca essenziale.

Il mistico vi si immerge in totale consapevolezza, deliberatamente. La meditazione è una morte assoluta, volontaria: si muore in se stessi. Prima che la morte si presenti, il mistico muore; muore ogni giorno.

Ogni volta che medita, si immerge nella morte; raggiunge quelle vette, quegli abissi e, piano piano, via via che la meditazione diventa naturale, inizia a vivere la morte. A un certo punto, ogni istante della sua vita è anche un istante di morte; a ogni istante muore al passato e resta fresco, poichè morendo al passato diventa vivo rispetto al presente.

Muore continuamente e resta fresco come una goccia di rugiada, oppure come una foglia di loto all'alba. La sua freschezza, la sua gioventù, la sua immortalità dipendono dall'arte di morire. Alla fine quando la morte arriverà effettivamente, non ha nulla da temere, poichè ha conosciuto la morte migliaia di volte. Ne è eccitato, incantato; danza! E' felice di morire; la morte non crea in lui nessuna paura; al contrario, genera un'incredibile attrazione, una spinta fortissima.

E poichè muore con gioia, morendo non diventa inconsapevole; pertanto conosce l'intero segreto della morte. Conoscendolo, possiede la chiave universale in grado di aprire tutte le porte. Possiede la chiave in grado di aprire la porta di Dio. Inoltre, adesso sa di non essere un individuo separato; l'idea stessa di separazione è stupida. Quell'idea esisteva perchè non era consapevole della morte. Tu pensi a te stesso in quanto ego separato, poichè non sai cosa sia la morte. Se la conoscessi l'ego evaporerebbe. Nel momento in cui l'ego evapora, inizi a sentirti partecipe dell'intera esistenza. 

OSHO

Brano tratto dal libro:
"Una risata vi risveglierà" 
(Feltrinelli) 
Di Sw. Jivan Mukta
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Saturday 6 march 2010 6 06 /03 /Mar /2010 19:06

http://www.filiderba.com/loto%20soleluna.jpg

Chiunque ti dia un sistema di credenze è un tuo nemico – perché il sistema di credenze diventerà una barriera per i tuoi occhi, non potrai vedere la verità. L’autentico desiderio di trovare la verità scomparirà.

Ma se tutti i tuoi sistemi di credenze ti vengono tolti … certamente all’inizio sarà difficile, amaro. Conosco la paura, l’ansia che sorgerà immediatamente alla superficie, che è stata soppressa per millenni. Ma è là, molto viva.

Nessun Dio può distruggerla. Solo la ricerca della verità e l’esperienza della verità – non una credenza – è in grado di guarire tutte le tue ferite, di renderti un essere integro. E una persona integra è l’unica persona santa per me.

Così, se Dio è rimosso e inizi ad avere paura, terrore e ansia e angoscia, ciò indica solamente che Dio non era la medicina. Era soltanto un trucco per mantenere i tuoi occhi chiusi. Era una strategia accecante per mantenerti nell’oscurità, e per mantenerti speranzoso che oltre la morte vi è il paradiso.

Perché oltre la morte? Perché hai paura della morte. Così i preti creano un paradiso oltre la morte, giusto per portarti via la paura. Ma non viene portata via, viene solamente repressa nel tuo inconscio. E più è repressa, più è difficile disfarsene. 

Pertanto, voglio distruggere tutti i tuoi sistemi religiosi, tutte le tue teologie, tutte le tue religioni. Voglio esporre tutte le tue ferite, in modo che possano essere guarite. La vera medicina è la meditazione.

Sai che entrambe le parole provengono dalla stessa radice: medicina e meditazione? La medicina guarisce il corpo, la meditazione guarisce la tua anima. Ma la funzione è la medesima, guarire.
      
OSHO
 
God is Dead, Now Zen is the Only Living Truth
Ch #1: God is a puppeteer
pm in Gautam the Buddha Auditorium
Di Sw. Jivan Mukta
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Wednesday 3 march 2010 3 03 /03 /Mar /2010 09:03
http://www.microstudio.eu/public/goccia%20(Small).jpg


Praticate le mie meditazioni senza trasformarle in un dovere. Non forzatele, lasciate piuttosto che accadano. Abbandonatevi, seguitene il flusso, lasciatevi assorbire, ma non fatene una prova di volontà. Non interferite, perchè ogni vostra intrusione vi renderà divisi e dissociati; da una parte colui che interviene e dall'altra la cosa su cui si interviene.
E quando siete divisi, immediatamente si creano il paradiso e l'inferno. In quel momento tra voi e la verità si crea una distanza incolmabile. Non interferite mai. Lasciate che le cose accadano.

OSHO 

Testo tratto da: "Il libro Arancione" - OSHO - Ed. Mediterranee 
Di Sw. Jivan Mukta
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Saturday 27 february 2010 6 27 /02 /Feb /2010 19:35

http://api.ning.com/files/8CHlPifuA0L1-d3GVnCcTXLZZpGfUpN8HEbbvl-m8gr1wki-MKaSIhoyzGFKFxqcIrlb84SL*We3RE8fhJ39arEvzAU5z0n6/Tantricbuddha.jpg


Qualcuno ha chiesto:

“Quanto spesso si dovrebbe indulgere nel sesso al fine di aiutare, e senza creare ostacoli, il processo meditativo?”

La domanda sorge perché si continua a fraintendere. Il vostro atto sessuale e il sesso tantrico sono basilarmente differenti. Il vostro atto sessuale è per sgravarsi; è simile ad uno starnuto, un buon starnuto. L’energia viene gettata fuori, e vi sentite alleggeriti. E’ distruttivo, non è creativo. E’ bene, è terapeutico. Vi aiuta a restare rilassati, ma niente di più. Il sesso tantrico è basilarmente, diametricalmente  opposto e differente. Non serve a sgravarsi, non viene usato per scaricare energia. E’ restare nell’atto senza eiaculazione, senza gettare fuori l’energia; restando fusi nell’atto – è la parte iniziale dell’atto, non la sua fine.

Questo cambia la qualità; la qualità è completamente differente. Cerca di comprendere due cose. Ci sono due tipi di culmini, due tipi di orgasmo. Un tipo di orgasmo è noto. Si raggiunge un picco di eccitazione, e non si può andare oltre: deve sopraggiungere una fine. L’eccitazione arriva ad un punto dove diventa non-volontaria. L’energia si impenna in te ed esce fuori. Ne risulti sgravato, alleggerito. Il peso è gettato, puoi rilassarti e dormire. Lo usi come un tranquillante.

E’ un tranquillante naturale: segue una buona dormita – se la tua mente non è appesantita dalla religione. Altrimenti anche il tranquillante viene distrutto. Se la tua mente non è gravata dalla religione, solo allora il sesso può essere un evento tranquillizzante. Se ti senti colpevole, il tuo sonno sarà disturbato. Ti sentirai depresso, inizierai a condannarti, ed inizierai a fare promesse del tipo “Basta, non lo rifarò!”. Il tuo sonno diventerà un incubo.

Solo se sei un essere naturale, non molto disturbato dalle religioni e dalla moralità, il sesso può essere usato per tranquillizzarsi. Questo è un tipo di orgasmo – giungere al picco dell’eccitazione. Il Tantra è centrato su di un altro tipo di orgasmo. Se chiamiamo questo primo tipo un orgasmo-vetta, puoi definire l’orgasmo tantrico un orgasmo-valle. In quello non giungerai al picco dell’eccitazione, ma giungerai alle più profonde valli del rilassamento. L’eccitazione deve essere usata per entrambi all’inizio. Ecco perché dico che all’inizio entrambi gli atti sono uguali, ma la loro fine è totalmente differente.

L’eccitazione deve essere usata in entrambi: sia che tu ti muova verso il picco dell’eccitazione, sia verso la valle del rilassamento. Per il primo l’eccitamento deve essere intenso, sempre più intenso. Devi crescere in esso, devi aiutarlo a crescere verso la vetta. Nel secondo, l’eccitazione è solo all’inizio. E quando l’uomo è entrato, entrambi, l’amata e l’amato possono rilassarsi. Nessun movimento è necessario. Possono rilassarsi in un abbraccio amorevole.

Quando l’uomo sente o quando la donna sente che l’erezione sta per essere persa, basta solo un piccolo movimento per recuperare l’eccitazione. Ma, di nuovo, ci si rilassa. Si può prolungare questo profondo abbraccio per ore senza eiaculazione, ed entrambi possono cadere in un sonno profondo assieme. Questo – questo – è un orgasmo-valle. Entrambi sono rilassati, e si incontrano come due esseri rilassati. Nell’orgasmo sessuale ordinario, vi incontrate come due esseri eccitati – in tensione, pieni di eccitamento, nell’intenzione di scaricarvi. L’orgasmo ordinario assomiglia ad una follia; l’orgasmo tantrico è una profonda, rilassante meditazione.
 
Non sorge la domanda circa quanto spesso si dovrebbe indulgere nel sesso. Puoi abbandonati al sesso quanto vuoi, perché nessuna energia è perduta. Anzi, si acquisisce energia.    
 
Puoi non esserne consapevole, ma è una questione biologica, di bio-energia: l’uomo e la donna sono due forze opposte. Negativo e positivo, yin e yang, o in qualsivoglia modo li si voglia chiamare, si sfidano a vicenda. E quando si incontrano in profondo rilassamento, si rivitalizzano l’un l’altro. Entrambi si rivitalizzano vicendevolmente, entrambi divengono radianti di nuova energia, e nulla è perduto. Giusto dall’incontro dei poli opposti, l’energia si rinnova.

L’amore tantrico può essere fatto senza limitazioni. Il sesso ordinario non può essere fatto ogni volta che si vuole, perché si perde energia, e i corpi dovranno attendere per recuperarla. E quando la si recupera, verrà persa di nuovo. E questo sembra assurdo. L’intera vita viene trascorsa in acquisire e perdere, riguadagnare e perdere di nuovo. E’ come una ossessione. 
 
La seconda cosa da ricordare, potresti o non potresti averla osservata: se guardi gli animali, non li vedrai mai godere della sessualità; durante i loro amplessi non sono felici.

Guarda i babbuini, le scimmie, i cani o qualsiasi tipo di animale. Durante il loro atto sessuale non li vedrai mai contenti o in estasi – non puoi vederli! Sembra essere per loro un atto meccanico, una forza naturale li conduce verso di esso. Se osservi gli amplessi delle scimmie, vedrai che subito dopo si separano. Guarda i loro volti: nessuna estasi, come se non fosse successo nulla. Quando l’energia è troppa, la rilasciano. Il sesso ordinario è esattamente questo, ma i moralisti hanno detto il contrario.

Essi dicono: “Non indulgere, non provare piacere”. Dicono, “Sarebbe fare come gli animali.” Non è così! Gli animali non provano piacere; solo l’uomo prova piacere. E più profondamente provi piacere, più alto è il tipo di umanità che nasce in te. E se il tuo atto sessuale diviene meditativo, estatico, viene toccato il punto più alto. Ma ricorda: il Tantra è un orgasmo-valle, non è l’esperienza di un picco. E’ l’esperienza della valle!

In occidente, Abraham Maslow ha coniato la terminologia “esperienza della vetta”, è molto famosa. Si va in eccitamento verso il picco, e quindi si cade. Ecco perché, dopo ogni amplesso, si sente una caduta e una depressione: stai cadendo da una vetta. Non lo sentirai mai dopo una esperienza tantrica; non stai cadendo. Non puoi cadere perché sei sempre rimasto nella valle. Anzi, stai salendo.
 
Quando ritorni da un atto sessuale tantrico, sei salito, non caduto. Ti senti colmo di energia, più vitale, più vivo, radiante. E l’estasi resterà per ore, anche per giorni. Dipende da quanto profondamente ti sei immerso. E se scendi nel Tantra, presto o tardi ti accorgerai che l’eiaculazione è uno spreco di energia. Non ve n’è bisogno – a meno che tu non voglia dei bambini. E sentirai un profondo rilassamento per tutto il giorno.

Basta una esperienza tantrica, e per giorni ti sentirai rilassato, a proprio agio, a casa, non violento, non arrabbiato, non depresso. E questo tipo di persona non è mai un pericolo per gli altri. Se potrà, aiuterà gli altri ad essere felici. Se non potrà, almeno, non renderà nessuno infelice.

Solo il Tantra può creare un uomo nuovo. E questo uomo che ha conosciuto l’assenza del tempo, l’assenza dell’ego ed una profonda non dualità con l’esistenza ora crescerà. Si è aperta una dimensione.
 
 
OSHO
Vigyan Bhairav Tantra
Vol 1, Ch #34: Cosmic orgasm through Tantra
pm in Woodlands, Bombay
Di Sw. Jivan Mukta
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Friday 19 february 2010 5 19 /02 /Feb /2010 11:08
hippyuppy.jpg


Tutti nascono nella libertà, ma muoiono nella schiavitù. L’inizio della vita è totalmente rilassato e naturale. Ma in seguito interviene la società, intervengono le regole e le norme, la moralità e la disciplina, e ogni sorta di addestramenti. Il rilassamento e la naturalezza e la spontaneità dell’essere è perduta. Si inizia a costruire intorno a sé stessi una sorta di armatura. Si inizia a diventare sempre più rigidi. La morbidezza interiore non è più visibile.

Sul confine esterno del proprio essere, si crea un fenomeno simile ad una barriera, una fortificazione – come difesa, per non essere vulnerabili, per reagire; per sicurezza, protezione; e la libertà dell’essere è perduta. Si inizia a prestare attenzione agli occhi degli altri; alla loro approvazione, al loro disappunto, alle loro condanne; gli apprezzamenti acquistano sempre più importanza. Gli altri diventano il criterio, e si inizia ad imitare e a seguire gli altri perché bisogna vivere con gli altri.

E il bambino e molto morbido, può essere modellato in qualsiasi modo; e la società inizia a modellarlo – i genitori, gli insegnanti, la scuola – e, a poco a poco, diventa un personaggio, non un essere. Impara tutte le regole. Può diventare un conformista; quella è una schiavitù – o può divenire un ribelle; anche quella è una sorta di schiavitù; può reagire e diventare un hippie, può muoversi verso l’altro estremo. Ma anche quella è una sorta di schiavitù – poiché la reazione dipende dalla cosa stessa cui si reagisce. Si può andare nell’angolo più lontano, ma in profondità, nella mente, ti stai ribellando contro le medesime regole. I reazionari o i rivoluzionari, tutti viaggiano sulla stessa barca. Possono mettersi l’uno contro l’altro, schiena contro schiena, ma la barca è la stessa. 
    
Un uomo religioso non è né reazionario né rivoluzionario. Un uomo religioso è semplicemente rilassato e naturale; non è a favore di qualcosa né contro; è semplicemente sé stesso. Non ha regole da seguire e non ha regole da ripudiare; semplicemente, non ha regole. Un uomo religioso è libero nel suo stesso essere – non che sia incivile e primitivo; è la più alta possibilità di civilizzazione e di cultura, ma non è un essere acculturato.

E’ cresciuto nella sua consapevolezza e non ha bisogno di alcuna regola, ha trasceso le regole. E’ fiducioso non perché è una regola essere fiduciosi; restando rilassato e naturale, è semplicemente fiducioso; accade che sia fiducioso. Ha compassione, non perché segue il precetto: “Sii compassionevole!” No. Restando rilassato e naturale, semplicemente sente la compassione scorrere tutt’intorno. Non è un qualcosa che deve fare; è giusto un sottoprodotto della sua crescita nella consapevolezza. Non è contro la società, ma nemmeno per la società – è semplicemente al di là di essa. E’ ritornato un bambino, un figlio di un mondo assolutamente sconosciuto, un bimbo in una nuova dimensione – è rinato.
     
OSHO
Tantra: The Supreme Understanding
Ch #10: The Supreme Understanding
am in Buddha Hall
Di Sw. Jivan Mukta
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Thursday 18 february 2010 4 18 /02 /Feb /2010 18:53
http://rolfgross.dreamhosters.com/India-Web/1989KhajurahoMithunaCouple.jpg


Le persone si sentono annoiate con le loro mogli e con i loro mariti. La ragione è che non sono riuscite ad entrare in contatto con la reale anima dell’altro/a. Sono riuscite ad entrare in contatto col corpo, ma hanno mancato il contatto che accade cuore con cuore, centro con centro, anima con anima.

Quando sai come entrare in contatto anima con anima – quando sei divenuto un anima gemella – allora non vi è alcuna noia. Allora c’è sempre qualcosa da scoprire nell’altro – perché ogni essere è un infinito, ed ogni essere contiene Dio stesso. Non c’è fine all’esplorazione.

Ecco perché dico che il Tantra dovrebbe divenire un fenomeno tassativo per tutti gli esseri umani. Ogni scuola, ogni college, ogni università, dovrebbe insegnare il Tantra. Il Tantra è la scienza del contatto tra anime, per giungere al più profondo centro dell’altro.

Solo in un mondo che conosce il Tantra la noia scomparirà, altrimenti non può scomparire. Puoi tollerarlo, puoi soffrirlo, puoi esserne un martire. Così è come le persone sono state nel passato – dei martiri. Hanno detto, “Che fare? E’ il destino. Questa vita è finita. Nella prossima sceglieremo qualche altra donna o qualche altro uomo, ma questa vita è andata, non si può più farci nulla. Ci sono i bambini e mille altri problemi” … il prestigio e la società e la rispettabilità – così hanno sofferto e sono rimasti martiri. 

Ora non sono più disposti a soffrire e si sono spostati nell’altro estremo: ora stanno indulgendo in ogni tipo di pratica sessuale, ma anche quello non da alcun appagamento.

Non sono appagati gli indiani e non sono appagati gli americani. Nessuno è appagato, poiché entrambi mancano ciò che è basilare. La cosa basilare è che finchè non diverrai capace di decodificare l’intimo mistero nella tua donna o nel tuo uomo, presto o tardi ti stancherai, ti annoierai. Quindi, o diventi un martire – restando, soffrendo, aspettando che la morte ti liberi – o inizierai a concederti ad altre donne. 

Ma tutto ciò che hai fatto con una donna verrà fatto anche con l’altra, e ti stancherai anche dell’altra, e la tua intera vita sarà solamente un cambiare partner. Neppure questo risulterà soddisfacente. A meno che non impari l’arte segreta del Tantra ...

Il Tantra è uno dei più importanti segreti mai scoperti – ma è molto delicato perché è l’arte più grande. Dipingere è facile, creare poesie è facile, ma creare una comunione con le energie dell’altro, una comunione danzante, è la più grande e difficile arte che si possa imparare.

La gente è contro di me perché sto dicendo alle persone come amare. Sto dicendo alle persone come fare dell’amore una preghiera. Sto dicendo come amare tanto profondamente in modo che l’amore stesso divenga la tua religione – in modo che la tua donna un giorno scompaia e che tu possa trovare Dio; in modo che il tuo uomo un giorno scompaia e tu possa trovare Dio; in modo che un giorno, in profonda comunione, in una profonda esperienza orgasmica, in quell’estasi, per un momento entrambi scompariate e resti solo Dio e null’altro.

Vi è stato insegnato per secoli ad essere contro il sesso, e ciò vi ha reso molto sessuali. Ora, questo paradosso deve essere compreso molto molto profondamente, chiaramente: siete stati resi sessuali da tutte le condanne verso il sesso. 

     
OSHO
The Secret of Secrets
Vol 2, Ch #10: Because of love, we are together
am in Buddha Hall
Di Sw. Jivan Mukta
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Wednesday 17 february 2010 3 17 /02 /Feb /2010 18:10
http://myblueberrythoughts.files.wordpress.com/2009/05/peace1.jpg


Abbiamo lavorato per migliaia di anni per fare della terra un grande manicomio, e ci siamo riusciti, sfortunatamente … c’è violenza ovunque per la semplice ragione che abbiamo, in un modo sottile, non consentito all’energia delle persone di essere creativa; e ogni volta che le energie creative sono impedite, diventano distruttive.

La violenza non è il vero problema; il vero problema è ora come aiutare le persone ad essere creative.

Una persona creativa non può essere violenta – perché le sue energie si muovono nella direzione di Dio. Noi chiamiamo Dio il creatore. Ogni volta che tu stai creando qualcosa, partecipi con l’essenza di Dio. Non puoi essere violento, non puoi essere distruttivo; è impossibile. 

Ma per migliaia di anni, abbiamo distrutto qualsiasi possibile porta verso la creatività. Invece di aiutare le persone ad essere creative, le alleniamo ad essere distruttive. Il guerriero, il soldato, li abbiamo rispettati troppo. Di fatto, il guerriero è qualcosa che dovrebbe essere condannato, non rispettato – è distruttivo. Il soldato non dovrebbe essere rispettato.

Abbiamo bisogno di Sannyasin, non di soldati. Abbiamo bisogno di amanti, non di combattenti. Ma l’amore è condannato e la violenza è predicata.

Cosa c’è di grande in Alessandro Magno? – nulla eccetto la violenza. E’ grande perché è stata la persona più violenta della sua epoca. Ha ucciso quasi tutto il mondo conosciuto della sua epoca – ha ucciso milioni di persone – e ancora continuiamo a chiamarlo “Alessandro Magno”. Cosa c’è di grande nei vostri re ed imperatori e nella loro storia? Perché si continua a celebrarli? Dovrebbero essere completamente dimenticati. Nadir Shah, Genghis Khan, Tamerlano … perché dovrebbero essere ricordati? Perché ai bambini dovrebbero essere raccontate tutte le stupidaggini che l’uomo ha fatto all’uomo? – perché ancora si vuole che la gente combatta. 

I politici vivono sulla violenza; le nazioni vivono sulla violenza. Se la violenza sparisse, non ci sarebbe nessuna Italia, nessuna India, nessun Giappone; ci sarebbe solo una umanità. Perché questi confini? Ma senza questi confini il politico sparirebbe, e non vuole scomparire, ovviamente. Il politico ha un grande interesse nei confini, e i confini devono essere difesi. E il solo modo per difenderli è uccidere. E il più grande killer è il vincitore!

La stessa cosa è vera in scala minore nella vita delle persone. Alla gente si insegna ad essere violenti – perché finchè non sei violento non avrai successo nella vita. Devi essere molto violento; solo allora potrai raggiungere le tue ambizioni. Una persona gentile non può avere successo; è obbligata al fallimento – perché non può essere competitiva. Non può spingere e tirare le persone; non può salire sulla testa di un’altra persona.

Tutti i politici sono dei criminali – per la semplice ragione che il crimine paga. Devi essere solo abbastanza scaltro da non farti catturare. La regola più fondamentale di questa vita violenta è: tutti i mezzi sono buoni se utili a raggiungere lo scopo. E, naturalmente, piuttosto che discutere – dato che le discussioni sono lunghe, e non si potrebbe giungere ad una conclusione – meglio estrarre la spada; si decide immediatamente. E’ più facile combattere con una persona e decidere chi è nel giusto. “La forza è giusta”. Quella regola resta sempre – la legge della giungla.

Chiamiamo l’uomo civilizzato? Non è ancora divenuto civilizzato. La civiltà è solo una idea che non è stata ancora realizzata. L’uomo è solo superficialmente civile, non lo è in profondità. Basta grattare un po’, e si trova l’animale che esce allo scoperto – un animale feroce, molto più feroce di un animale selvatico; perché gli animali selvatici, per quanto siano selvaggi, non portano bombe – bombe atomiche, bombe all’idrogeno. Comparati all’uomo e alla sua violenza, tutti gli animali sono molto arretrati.

E nel passato questa è stata la regola. I Buddha sono le eccezioni. Naturalmente, essi sono gli unici esseri umani civili. Il resto della folla delle persone, la massa, è molto incivile …
     
Lo stesso è in questa terra (l’India – n.d.t.) – una grande nazione spirituale, una lunga, lunga eredità di religione; e ancora le persone stanno uccidendo. Non fa differenza per le persone.

Anche ora in tutta la nazione vi sono tumulti. E stranamente: sono iniziati a Moradabad. I musulmani si erano radunati per pregare. Era la loro festività religiosa, Id, e si sono riuniti per pregare. E dopo l’incontro di preghiera, la violenza è esplosa. Significa che le persone che si recarono per pregare avevano portato delle armi con loro. Immediatamente, centotrenta persone furono uccise … che razza di ipocrisia? Che razza di follia? Persone venute per pregare che nascondevano coltelli, spade, bottiglie di acido. Erano arrivate pronte, preparate. Tutto sembra essere stato pianificato in precedenza. E si sono recati là per pregare. Che preghiera potrebbe essere possibile in una tale situazione?

La parola Islam significa pace – e l’Islam ha creato più violenza nel mondo di ogni altra religione. E il termine significa pace!

I cristiani dicono che “Dio è Amore” – e il cristianesimo ha ucciso milioni di persone, ha bruciato persone vive. E Dio è amore!

E’ una situazione davvero inconsapevole. Le persone stanno vivendo in maniera inconsapevole, senza sapere ciò che stanno facendo, perché lo stanno facendo; senza nemmeno rifletterci sopra …

Le persone devono essere aiutate ad essere un po’ più consapevoli, un po’ più attente. Hanno bisogno di più chiarezza per vedere ciò che stanno facendo. Ma non vi è chiarezza. E gli interessi investiti non vogliono nessuna chiarezza; vogliono maggiore confusione. Più vi è confusione, più i politici hanno potere. Più c’è confusione, più i preti hanno potere. Non vogliono che l’uomo divenga consapevole; vogliono che tu viva il più inconsapevolmente possibile …

E questo non accade solo con la gente comune, accade con chiunque – con i cosiddetti intellettuali, l’intellighenzia, i politici, i religiosi. E’ quasi applicabile a tutti – fatta eccezione per poche persone. E queste poche persone non possono essere di grande aiuto.

Ecco perché il mio sforzo è quello di creare un grande Buddhafield, al fine di rilasciare così tanta energia come in una esplosione atomica. Il Sannyas è uno sforzo per riunire tutte quelle persone che sono già pronte per essere consapevoli, per essere intelligenti. E dobbiamo diffondere il colore in tutto il mondo. E’ il colore della primavera.

L’uomo ha bisogno di una nuova vita, una nuova nascita. E tutto ciò che è stato detto ed insegnato ha fallito. Era costretto a fallire – perché non era teso a creare una umanità migliore; era teso a mantenere l’uomo il più schiavizzato possibile.  
     
OSHO

Liberamente tratto e tradotto dall’inglese da:
Guida Spirituale
Ch #2: Going Essential
am in Buddha Hall


Di Sw. Jivan Mukta
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Thursday 11 february 2010 4 11 /02 /Feb /2010 13:29
http://farm1.static.flickr.com/86/237507965_dec70aeda9.jpg


Daikaku disse alla sua assemblea di monaci:

“Sedendo in Meditazione è il metodo della Grande Liberazione.” 

E’ molto strano che solo sedendo silenziosamente, osservando i tuoi pensieri muoversi qua e là, come se non ti appartenessero – non devi fare nulla circa di loro, nemmeno esprimere un giudizio – soltanto sedendo silenziosamente, senza fare nulla, e la porta si apre.

La tua Suprema Realtà non è qualcosa da cercare nel mondo esterno, è nascosta nel Ricercatore stesso. Nel momento in cui inizi a cercarla qua e là, ti stai allontanando, molto lontano, da te stesso.

Non c’è alcun bisogno di andare da nessuna parte, soltanto, siediti, adagiati. 

La mente è come polvere nell’acqua: se sei abbastanza paziente, la polvere si depositerà, e l’acqua cristallina sarà là a riflettere la Luna piena.

Lo Zen non predica alcuna disciplina, nessuna dottrina, nessuna pratica. E’ una delle più grandi benedizioni per l’umanità che lo Zen abbia reso la ricerca così ovvia e così semplice.

 
OSHO

Liberamente tradotto da:
Turning In
Ch #5: Meditation, the method of great liberation
pm in Gautam the Buddha Auditorium
Di Swami
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Wednesday 10 february 2010 3 10 /02 /Feb /2010 17:10
http://www.ilpannellofotovoltaico.com/wp-content/uploads/centrale_nucleare.jpg


Razza di deficienti
di Isaac Asimov

 
Naron, dell'antichissima razza di Rigel, era il quarto della sua stirpe che teneva i registri galattici. Aveva un libro grande, con l'elenco delle innumerevoli razze di tutte le galassie che avevano sviluppato una forma d'intelligenza, e quello, notevolmente più piccolo, nel quale erano registrate tutte le razze che, raggiungendo la maturità, venivano giudicate
adatte a far parte della Federazione Galattica. Nel registro grande erano stati cancellati molti nomi: erano quelli di popoli che, per una ragione o per l'altra, erano scomparsi. Sfortuna, difetti biochimici o biofisici, squilibri sociali avevano preteso il loro pedaggio.
 
In compenso, nessuna annotazione era mai stata cancellata dal libro piccolo. Naron,grande e incredibilmente vecchio, guardò il messaggero che si stava avvicinando.
 
"Naron!" disse il messaggero. "Immenso e Unico!"
"Va bene, va bene, cosa c'è? Lascia perdere il cerimoniale."
"Un altro insieme di organismi ha raggiunto la maturità."
"Benone! Benone! Vengono su svelti, adesso. Non passa un anno senza che ne salti fuori uno nuovo. Chi sono?"
 
Il messaggero diede il numero di codice della galassia e le coordinate del pianeta al suo interno.
 
"Uhm, sì" disse Naron, "conosco quel mondo."
 
E con la sua fluente scrittura prese nota sul primo libro, poi trasferì il nome sul secondo, servendosi, come di consueto, del nome con cui quel pianeta era conosciuto dalla maggior parte dei suoi abitanti. Scrisse: "Terra"
 
"Queste nuove creature" disse poi, "detengono un bel primato. Nessun altro organismo è passato dalla semplice intelligenza alla maturità in un tempo tanto breve. Spero che non ci siano errori."
"Nessun errore, signore" disse il messaggero.
"Hanno scoperto l'energia termonucleare, no?"
"Certamente, signore."
"Benissimo, questo è il criterio di scelta.". Naron ridacchiò soddisfatto: "E molto presto
le loro navi entreranno in contatto con la Federazione."

"Per ora, Immenso e Unico" disse con una certa riluttanza il messaggero, "gli osservatori
riferiscono che non hanno ancora tentato le vie dello spazio."
Naron era stupefatto. "Proprio per niente? Non hanno nemmeno una stazione spaziale?"
"Non ancora, signore."
"Ma se hanno scoperto l'energia atomica, dove eseguono le loro prove, le esplosioni
sperimentali?"
"Sul loro pianeta, signore."
 
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri di altezza e tuonò: "Sul loro pianeta?"
"Sì, signore."
 
Lentamente Naron prese la penna e tracciò una linea sull'ultima aggiunta del libro piccolo. Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva vedere l'inevitabile meglio di chiunque nelle galassie.
 
"Razza di deficienti!" borbottò.
 
Isaac Asimov, Silly Asses (Razza di deficienti), in “Future”, Febbraio 1958

 http://antigrillo.files.wordpress.com/2007/10/nucleare.jpg
Di Swami
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